Fornitura gratuita dei libri di testo

La fornitura gratuita dei libri di testo alle famiglie degli alunni della scuola primaria, in base all’art. 156, Dlgs 297/1994, va assicurata dai Comuni con modalità stabilite dalle Regioni. In via generale, per garantire la libera scelta del fornitore da parte dei cittadini si provvede attraverso la cedola libraria: la famiglia consegna il tagliando al rivenditore scelto e ritira il volume. La maggior parte dei comuni assume l’impegno di spesa tra gli “acquisti di beni” individuando come fornitore la/e libreria/e. Visto che l’impegno di spesa necessita di “una obbligazione giuridicamente perfezionata, avendo determinato la somma da pagare ed il soggetto creditore e avendo indicato la ragione del debito e costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell’ambito della disponibilità finanziaria accertata con l’apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria” si ritiene che lo stesso non possa che essere assunto solo a seguito della ricezione della/e fattura/e da parte delle ditte fornitrici (librerie di solito).

 

ESONERO OBBLIGO EMISSIONE FATTURA ELETTRONICA
La commercializzazione di prodotti di editoria come giornali, libri e periodici è soggetta ad un regime particolare di determinazione IVA ex art. 74 del DPR 633/1972. Per effetto delle disposizioni di tale articolo, l’IVA si applica in base ad un particolare regime (monofase) in cui debitore d’imposta è un unico soggetto individuato dallo stesso articolo e la base imponibile è costituita dal corrispettivo pagato dal consumatore finale. In tal caso, l’imposta è dovuta dall’editore sulla base del prezzo di vendita al pubblico ed essendo l’unico soggetto obbligato al versamento del tributo, le successive cessioni effettuate dagli operatori che intervengono nella commercializzazione dei prodotti (distributori, librai, edicolanti, ecc) sono considerate operazioni escluse dal campo IVA.

Conseguentemente, è corretta l’emissione della nota di rimborso e non della fattura elettronica e l’Ente può procedere al pagamento sulla base del documento trasmesso dalla libreria.

 

 

 

CIG – CUP

Visto che nella fattispecie in esame (libri di testo da assegnare alle famiglie degli alunni della scuola primaria), il Comune non svolge alcuna gara di appalto proprio perché la normativa assegna ai cittadini la libera scelta del fornitore, ne conseguirà che il Cig e Cup non sono necessari. Infatti il codice identificativo di gara (Cig), o, se del caso, il codice unico di progetto (Cup) devono essere indicati negli strumenti di pagamento della stazione appaltante qualora gli stessi si riferiscano a contratti di appalto.

Le fatture relative all’acquisto di libri non sono soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti in quanto l’imposta IVA sui libri rientra nelle prestazioni soggette a ritenuta alla fonte.
Il codice identificativo di gara (CIG) non va indicato in quanto il caso specifico (cedola libraria) rientra nei casi di esclusione dell’indicazione dello stesso nelle transazioni finanziarie.

 

 

 

DURC

Sempre per il particolare meccanismo attraverso il quale si esplicano i movimenti economico-finanziari (la scuola distribuisce le cedole librarie ai genitori, i genitori si rivolgono ad una qualsiasi libreria per la richiesta dei libri, le librerie presentano le cedole librarie al comune per ricevere il pagamento delle forniture di libri fatte ai genitori) e quindi dell’assenza di una procedura negoziale, si ritiene che anche la verifica del DURC non sia necessaria. In tal senso si riscontra una FAQ dell’AVCP che afferma: “D16. L’obbligo di acquisizione del DURC sussiste anche nel caso di acquisto di beni al dettaglio o di forniture e servizi non incardinato in procedure negoziali? Risposta: Non sussiste l’obbligo di acquisizione del DURC per gli acquisti al dettaglio o per le forniture e i servizi non incardinati in procedure negoziali.”, FAQ che riprende un interpello n.10/2009 il Ministero del Lavoro che ha stabilito che “non esiste obbligo del DURC per gli acquisti al dettaglio o per le forniture e i servizi non incardinati in procedure negoziali e contrattuali”.