Gli open data sono come una porta aperta, che invita a scovare/trovare nuove opportunità.

Questa apertura permette a individui, organizzazioni e comunità di esplorare, analizzare ed utilizzare i dati per generare nuove idee, informazioni e soluzioni.

Così come una porta aperta facilita il passaggio da un luogo all’altro, i dati aperti consentono una fluida circolazione di informazioni, promuovendo la trasparenza, l’innovazione e la collaborazione.

Proviamo quindi a capire quali sono i benefici che possono essere attribuiti agli Open data e come possono impattare positivamente le Pubbliche amministrazioni.

 

Cosa troverai:

  • Open data: cosa sono, la loro storia
  • Open data: caratteristiche fondamentali
  • Quali sono i benefici degli open data?
  • Open data nelle PA

 

Open data: cosa sono, la loro storia

Cosa sono gli Open data?

Gli Open data, raffigurabili come una porta aperta, sono dati liberamente accessibili ed utilizzabili, senza restrizioni di copyright, brevetti o altri meccanismi di controllo.

Possono essere utilizzati, modificati e condivisi da individui, organizzazioni e comunità per scopi vari, come ricerca scientifica, sviluppo di applicazioni, analisi di politiche pubbliche e molto altro.

Quali sono le origini degli Open data?

Il concetto di dati aperti ha iniziato ad emergere negli anni ’50 e ’60, soprattutto nei settori della ricerca scientifica e dell’istruzione, dove l’accesso ai dati e alle informazioni era fondamentale per il progresso delle conoscenze.

Nel corso degli anni, gli Open data hanno dimostrato di avere un impatto significativo sulla società e sull’economia, stimolando l’innovazione, la trasparenza e la partecipazione civica, nonché migliorando la prestazione dei servizi pubblici e promuovendo la crescita economica.

 

Open data: caratteristiche fondamentali

Quali sono le caratteristiche fondamentali degli Open data?

  • Accessibilità: devono essere facilmente reperibili senza restrizioni così da poterli utilizzare liberamente
  • Aggiornamento regolare: devono essere sempre aggiornati per rimanere attuali e rilevanti nel tempo
  • Completezza e precisione: devono essere completi ed accurati, garantendo che le informazioni siano attendibili ed affidabili
  • Trasparenza: devono essere trasparenti, permettendo al cittadino di comprendere al meglio
  • Sostenibilità: devono garantire che le risorse necessarie per la pubblicazione ed il mantenimento dei dati siano disponibili a lungo termine

 

Open data: quali sono i benefici

Quali sono i benefici degli Open data?

  • Innovazione e Sviluppo Economico: forniscono alle imprese l’accesso a informazioni fondamentali per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e soluzioni generando opportunità di business e stimolando la crescita economica.
  • Miglioramento dei Servizi Pubblici: consentono alle autorità locali e ai governi di prendere decisioni più consapevoli e fornire servizi più efficienti e mirati in settore come la sanità, i trasporti e l’istruzione.
  • Partecipazione Civica: favoriscono la partecipazione e l’engagement civico, consentendo ai cittadini di accedere, analizzare e utilizzare le informazioni per influenzare il processo decisionale e promuovere il cambiamento sociale positivo.
  • Trasferimento di Conoscenze e Capacità: facilita il trasferimento di conoscenze e capacità tra individui, organizzazioni e paesi, consentendo la collaborazione e lo scambio a livello locale, nazionale e internazionale.
  • Miglioramento della Qualità della Vita: forniscono ai cittadini accesso a informazioni cruciali su questioni come la salute, l’ambiente, la sicurezza pubblica e la qualità dei servizi.
  • Ricerca e Innovazione Scientifiche: forniscono agli scienziati e ai ricercatori l’accesso a dati di alta qualità che possono essere utilizzati per condurre studi e sviluppare soluzioni a sfide globali come il cambiamento climatico, le malattie e le crisi umanitarie.

 

Open data nelle Pubbliche Amministrazioni

Come vengono utilizzati gli Open Data nelle pubbliche amministrazioni?

Gli open data nelle pubbliche amministrazioni si riferiscono alla pratica di rendere disponibili al pubblico i dati e le informazioni generati o gestiti dalle istituzioni governative basandosi su tre pilastri:

  • Trasparenza le informazioni devono essere di facile accesso, comprensibili ed utilizzabili con l’obiettivo di creare un sistema di fiducia all’interno della comunità locale nei confronti dell’operato e delle scelte compiute dagli enti.
  • Partecipazione – i processi decisionali vengono aperti al contributo dei cittadini, con la finalità di migliorare le scelte degli enti-pubblici legati alle esigenze e necessità dei contadini così da ridurre conflitti.
  • Collaborazione – i singoli enti sono chiamati ad utilizzare strumenti e metodi innovativi che puntino a migliorare la collaborazione, tanto tra i vari livelli dell’amministrazione, quanto tra enti differenti.
  • Governance – diventa un processo condiviso che consente di individuare e definire le reali esigenze dei cittadini rafforzando la fiducia nelle istituzioni.

Puntando su questi quattro concetti, un’amministrazione può mettere in pratica una forma di relazione del tutto nuova, basata sull’apertura di tutte le porte che prima erano chiuse, rinnovando radicalmente i modelli, processi e strumenti con i quali si relaziona con cittadini ed altre istituzioni.